La nostra storia

Oltre 70 anni di accoglienza e sostegno per madri e bambini in difficoltà

1945

Casa Santa Elisabetta ospita le prime ragazze madri in difficoltà.

1947

Padre Aurelio da Lavertezzo fonda a Lugano L’Opera Serafica di Assistenza del Terz’Ordine Francescano del Canton Ticino. Casa Santa Elisabetta ospita ragazze-madri bisognose di assistenza. L’opera è stata recentemente definita “Una benedetta trasgressione”.

Il primo comitato è composto da:
  • Padre Aurelio, Frate Cappuccino, guardiano del Convento di Lugano e delegato del Terz’Ordine Francescano in Ticino;
  • Alfonso Riva, avvocato;
  • Renzo Foletti, medico;
  • Mario Solari, farmacista;
  • Barbara Mazzoleni, infermiera.
La prima direttrice è la signora Luigia Torrazza.

1988

Il Consiglio di Stato riconosce la Casa Santa Elisabetta quale istituto per casi sociali ai sensi della legge per la protezione della Maternità dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescente confermando l’utilità pubblica e la validità dell’attività.

1989

I bisogni della società cambiano e si diversificano: Casa Santa Elisabetta accoglie non solo ragazze-madri, ma anche donne fragili bisognose di sostegno, con problemi di dipendenza o psichiatrici.

1992

Viene fondata l’Associazione Casa Santa Elisabetta, associazione senza scopo di lucro, che accoglie senza giudizio, disuguaglianza di religione e ceto sociale, rispettando sempre i principi del suo fondatore: la solidarietà francescana.

1994

Creazione del Punto d’Incontro di Lugano. In seguito, verranno aperti altri tre Punti d’Incontro sul territorio (Bellinzona, Chiasso e Locarno). Presso i Punti d’Incontro gli operatori sono responsabili di un servizio d’Ascolto dei minori, su segnalazione delle Preture, in osservanza al Codice civile svizzero.

2020

Viene inaugurata-istituita Casa Estìa, un luogo di accoglienza e cura per 8 bambini da 0 a 6 anni temporaneamente allontanati dalla famiglia d’origine.

2023

Ideazione di un progetto pilota: Accompagnamento al domicilio.

Oltre 70 anni di accoglienza e sostegno per madri e bambini in difficoltà

I documenti ritrovati nel nostro archivio ci raccontano che le prime ragazze madri sono state accolte a Casa Santa Elisabetta a partire dal 1945.

Il 26 maggio 1947 anno della costituzione legale dell’Opera serafica di Assistenza del Terz’Ordine francescano del Cantone Ticino, Padre Aurelio Pometta da Lavertezzo, cappuccino e guardiano del Convento di Lugano, fondò Casa Santa Elisabetta per assistere ragazze madri, curare e accogliere i loro bambini. Da allora sono trascorsi oltre 75 anni durante i quali la struttura di Lugano ha sviluppato la sua missione, adattandosi al contesto della società e agli approcci professionali di lavoro sociale.

Casa Santa Elisabetta nacque in un’epoca in cui famiglia e società non accettavano la maternità fuori dal matrimonio. Padre Aurelio, si adoperò per dare un tetto sicuro in un ambiente protetto a madri nubili in difficoltà prima e dopo il parto e ai loro bambini. Le giovani donne accolte a Casa Santa Elisabetta potevano partorire all’interno della casa, con la necessaria assistenza medico-sanitaria, e in seguito contare sul sostegno morale e materiale fino a quando avevano trovato una confacente sistemazione.

Padre Aurelio se ne occupò fino alla morte, avvenuta nel 1983, e poté contare sul sostegno dell’Opera serafica d’assistenza, istituzione caritativa di aiuto ai più poveri coordinata dai Cappuccini, sulla generosità dei Ticinesi e sulla presidenza dell’avv. Franco Felder (in carica dalla metà degli anni Cinquanta fino al 2016), sull’appoggio dei comitati che si sono succeduti negli anni, in particolare sulla dedizione di Nucci Caimi, Myriam Crivelli, Nicoletta Franzoni, Gabriella Felder e dell’arch. Giovanni Cavalleri, che ha ristrutturato la Casa negli anni Novanta, nonché dell’allora Direttrice Lucia Bernasconi-Mari e dei rappresentanti del Terz’Ordine Francescano e dei Cappuccini della Svizzera italiana, in particolare Fra Mauro Jöhri e Fra Michele Ravetta.

Riconosciuta dal Cantone nel 1987 come istituto per casi sociali, Casa Santa Elisabetta si è progressivamente integrata nella rete sociale ticinese, ampliando la casistica ai bisogni sociali emergenti: madri vittime di violenza domestica, donne con problemi di dipendenza, casi psichiatrici e sociali.

Inoltre, l’Associazione gestisce gli spazi “Punto d’incontro” di Bellinzona, Chiasso, Locarno e Lugano, dedicati alla relazione in forma accompagnata fra genitori non affidatari e figli, e la neonata Casa Estìa che accoglie minori da 0 a 6 anni allontanati dalla mamma e/o dal papà perché in difficoltà nel difficile ruolo genitoriale.

Sono molte le sfide che si delineano anche per gli anni futuri, ma l’Associazione Casa Santa Elisabetta continuerà a mostrare la sua adattabilità ai tempi che cambiano, trovando sempre soluzioni innovative per dare nuova serenità e fiducia a chi ha spesso vissuto un contesto famigliare instabile.

Per valorizzare 70 anni di storia, il Comitato dell’Associazione Casa Santa Elisabetta si è rivolto all’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT) per la realizzazione di un opuscolo commemorativo, per il riordino e la conservazione del fondo archivistico. Attraverso la documentazione amministrativa del fondatore Padre Aurelio e del Comitato, opuscoli, corrispondenza, fotografie e altro materiale d’interesse storico, sarà possibile restituire la storia di questa iniziativa pionieristica.